25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Si tratta di un momento di riflessione importante, che nel nostro paese viene riconosciuto in via ufficiale da appena una decina d’anni, nonostante in altri contesti, in giro per il mondo, manifestazioni e iniziative vengano messe in atto dall’inizio degli anni Ottanta.

Parliamo, è bene sottolinearlo, di una data fortemente simbolica, scelta in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, torturate, uccise e gettate in un precipizio, nel 1960, come punizione per l’opera di contrasto da loro effettuata contro il sanguinoso governo dittatoriale della Repubblica Dominicana. Una data che, tuttavia, rischia di rimanere in alcune sue celebrazioni troppo distante dalla realtà, ed è anzi per questo che, ogni anno, proviamo a dare un contributo che non sia solo di forma, ma concreto, cercando di sviluppare un punto di vista efficace ad affrontare il problema.

Lo scorso anno lo abbiamo fatto attraverso la manifestazione, organizzata con la collaborazione del consolato degli Stati Uniti, LuiXLei (LINK PEZZO BLOG), dando vita ad alcune discussioni e proposte a nostro avviso molto stimolati. Quest’anno abbiamo voluto dare un seguito diverso e complementare a quel percorso. L’abbiamo fatto mettendo a frutto l’esperienza e il lavoro che portiamo avanti da qualche anno con la Consulta delle elette, di concerto con enti come il Premio Elsa Morante, l’istituto Isabella d’Este Caracciolo e il museo Pan. L’abbiamo fatto per dar voce a quelle che consideriamo le migliori energie della nostra città, donne che operano in tutti i campi, dalla politica al sociale, dall’istruzione alla cultura, dall’arte alla sanità. L’abbiamo fatto attraverso una modalità inedita, giocando – ma nemmeno troppo – sul rapporto tra le donne e i cinque (più uno) sensi, e sugli effetti, in qualche modo, che questo rapporto esprime nella vita quotidiana della nostra città.

Nel corso degli incontri e dibattiti ragioneremo sullo sguardo, attraverso mostre di quadri e fotografie; sulle parole, con due scrittrici che di queste hanno fatto il loro pane quotidiano; sui sapori, confrontandoci con chi in questi anni ha portato avanti un percorso di alimentazione consapevole e solidale; sul tocco, e quindi su esperienze come lo yoga, la bioenergetica e lo shiatsu; sull’ascolto, una pratica fondamentale che è alle origini di qualsiasi confronto, scambio, miglioramento; e infine sul “sesto senso”, che ci guiderà ad elaborare delle riflessioni e delle linee pratiche per provare a incrementare ulteriormente il contributo che le donne danno all’andamento della vita nella nostra città.

Il riunire attorno a una tematica così delicata, infatti, donne che con il loro lavoro incidono in maniera silenziosa ma importante sulla quotidianità cittadina, costituisce probabilmente il vero senso di momenti come questo, perché giornate come il 25 novembre non lascino come sole tracce un comunicato stampa e una velina relegati tra le brevi sui giornali locali. È, piuttosto, l’incontro che proponiamo, un’opportunità perché il tema della violenza, non solo fisica, ai danni delle donne, delle prevaricazioni, delle complessità, delle miriadi di difficoltà che ancora oggi affrontiamo per farci largo con le nostre forze, venga affrontato in un’ottica costruttiva, che parta dal presupposto che solo facendo, superando gli ostacoli che ci troviamo davanti quotidianamente, possiamo far si che domani quegli ostacoli vengano abbattuti.

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