Archive for ‘– ARTICOLI’

7 gennaio 2016

Rete Etica e Democratica abbandona il tavolo del centrosinistra

Nell’ultimo incontro del tavolo del centrosinistra cui abbiamo partecipato avevamo lanciato un appello affinché si elaborasse una proposta di rinnovamento delle politiche e della classe dirigente di questa città, che fosse in netta discontinuità rispetto al passato, più o meno recente. Constatato, con rammarico, che è trascorso molto tempo senza che questo invito sia stato raccolto, interrompiamo la nostra partecipazione al tavolo. Le stesse primarie, che in astratto sono un metodo giusto, non possono essere disgiunte dall’elaborazione di una condivisa proposta programmatica di effettivo cambiamento, indipendentemente dalla quale esse diventano una mera prova di forza di quel ceto politico cittadino che, a nostro avviso, occorrerebbe superare per il bene della città.

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2 gennaio 2016

Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare: buon 2016!

2016Ed ecco arrivare il 2016, dopo un anno tanto impegnativo. Un anno passato a lavorare duro, a lottare per qualche piccola grande conquista politica, non senza mettere in conto qualche delusione. È stato l’anno dell’inizio di una nuova esperienza, il gruppo RED, a cui abbiamo dato vita assieme a Carlo Iannello recuperando gli entusiasmi che avevamo messo avanti all’inizio di quest’avventura pubblica. Assieme agli entusiasmi abbiamo rimesso in discussione le prospettive del 2011, quelle che avevano portato alla nascita di un movimento partito dal basso, che aveva coinvolto le migliori energie cittadine, ma che in poco tempo è collassato su se stesso. Non per la debolezza delle proprie convinzioni, che costituivano un programma di governo e una linea chiara e definita, ma per l’incapacità di metterle al servizio della città, una volta guadagnatosi la possibilità e il diritto di governarla.<

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13 ottobre 2015

Pubblico e privato, quando la politica gioca a vincere facile

urna-elettoraleTrenta milioni di euro, di cui ventinove per danno patrimoniale. È questa la cifra a cui ammonta il risarcimento fissato dalla Corte dei conti per quindici dirigenti della sanità campana, a cominciare dall’ex grande capo Angelo Montemarano che, da solo, di milioni ne dovrà sborsare circa dieci. Gli ex amministratori dell’asl Napoli1, secondo la sentenza, avrebbero contribuito al fenomeno per il quale alcuni fornitori privati ricevevano un doppio pagamento da parte delle casse pubbliche per i servizi e le prestazioni erogate. In alcuni casi, i pagamenti continuavano anche quando gli stessi creditori segnalavano la disfunzione.

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17 settembre 2015

Intervista del 15 Settembre 2015 a “CARTE & CARTUSCELLE”

Con Ciro Montella, Gerardo Ausiello e Rosario Verde

13 settembre 2015

RED, un’assemblea sul futuro della città

agoraÈ da ormai diversi mesi che in città la camorra ha ricominciato a sparare. Nei Quartieri Spagnoli prima dell’estate, poi in tutto il centro, e da una periferia all’altra, da Ponticelli e Barra, fino al Rione Traiano e a Bagnoli. I giornali ci raccontano dei fragili equilibri criminali pronti a saltare, delle cosiddette “paranze dei bambini”, di faide che attraversano trasversalmente tutta la città, da un punto di vista geografico, ma anche mediatico (penso all’accoltellamento avvenuto due settimane fa allo stadio, in piena partita del Napoli, nell’ambito degli scontri tra due clan rivali della Sanità). Attorno a questa escalation si costruiscono teoremi e analisi sociologiche che lasciano spesso il tempo che trovano, si fomentano scontri a mezzo stampa (vedi Saviano vs de Magistris) ma si fatica a tenere le redini della situazione, e presente il fulcro del problema.
Se Napoli oggi non è una città sicura la colpa è soprattutto della politica e della sua classe dirigente.

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6 settembre 2015

Verso le elezioni. Farsi largo nel nulla

redlogoIl batti e ribatti estivo a cui hanno recentemente dato vita i dirigenti del Partito Democratico, con argomento il prossimo candidato sindaco di Napoli, è emblematico per ricordare, a chi ne avesse bisogno, il livello su cui si sviluppa il dibattito politico cittadino ed è allo stesso tempo una spia che ci prepara a otto mesi di campagna elettorale che si preannunciano confusi, rocamboleschi, rumorosi.

Senza ficcare il naso nella disastrata situazione della destra post-cosentiniana cittadina, sull’altro fronte la situazione non appare molto più rosea. Da un lato c’è il sindaco De Magistris, che già da mesi ha praticamente rinunciato all’idea di incidere politicamente con il lavoro amministrativo sull’andamento della città, dedicandosi, da palazzo San Giacomo, a preparare il terreno per la sua candidatura.

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17 giugno 2015

Il dossier dei revisori e il bilancio di Napoli Servizi

napoliserviziPubblico a seguire un articolo di Paolo Grassi, estratto dal Corriere del Mezzogiorno dello scorso 13 giugno, riguardo la bocciatura, da parte del collegio dei revisori, del bilancio della Napoli Servizi. 

Un vero e proprio terremoto contabile a cui potrebbe far seguito uno sciame politico ancora più devastante non solo per la Napoli Servizi, epicentro della vicenda, ma anche — a ricasco — per l’intera amministrazione comunale. Ossia il socio unico della struttura che gestisce, in regime di house providing, il patrimonio immobiliare e urbano del Municipio, dismissione compresa, oltre che i servizi di pronto intervento stradale con asfalto. In parole povere, la riparazione delle buche.

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9 giugno 2015

De Luca, l’emergenza ambientale e la Campania che sarà

Regione-CampaniaFin dal giorno della sua elezione a governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca ha continuato a fare campagna elettorale, quasi come se nulla fosse successo la domenica precedente. D’altronde la situazione politica è in una fase di stallo, dal momento che il neo-eletto presidente potrebbe essere sospeso fin da subito, dopo il suo insediamento, a causa degli effetti della legge Severino.

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21 maggio 2015

Elezioni: dal Mezzogiorno all’Inghilterra. Un cammino tutto in salita

elezioni1Pubblico a seguire un editoriale di Paolo Macry, estratto dal Corriere del Mezzogiorno di ieri, riguardo la scena politica che fa da sfondo, in questa campagna elettorale, alle imminenti elezioni. 

Conservatori e Riformisti: si chiameranno così i seguaci dell’ex berlusconiano Raffaele Fitto, riprendendo la denominazione del terzo gruppo del Parlamento europeo. Una scelta ambiziosa, perché il riferimento del leader pugliese diventa così David Cameron in persona.

Costruire, in Italia, una destra liberale e liberista sul modello dei Tories risolverebbe il vuoto di sistema che si è creato con lo sbriciolamento dell’alleanza berlusconiana e la fine di un’opposizione moderata al premier Renzi. Il problema è che la proposta fittiana nasce in un Mezzogiorno che continua ad essere – com’è stato storicamente – refrattario al bipolarismo e sedotto, al contrario, da antiche tensioni filogovernative. Per non dire della difficoltà di importare qui, dopo una secolare vicenda assistenzialistica, il mercato forte e lo Stato leggero che sono tipici dei conservatori britannici.

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14 marzo 2015

Ospedale del Mare, una inaugurazione che non convince

ospedale-del-marePubblico a seguire un editoriale di Franco Verde, estratto dal Corriere del Mezzogiorno di ieri, sull’inaugurazione da parte del presidente della regione Stefano Caldoro del discusso Ospedale del Mare a Ponticelli. 

Il manufatto dell’Ospedale del mare è pronto e oggi – pur con limiti e contraddizioni – viene inaugurato un poliambulatorio per sedici discipline, in cui opereranno venti medici e trenta infermieri. È una buona notizia per una città in cui il degrado ambientale, la pessima qualità della vita, lentezze amministrative connotano il quotidiano di noi cittadini. L’Ospedale del mare rappresenta un capolavoro di ingegneria sanitaria e modernità tecnologica e la svolta per la sua realizzazione ha preso corpo nel 2009 con la nomina dell’ingegner Verdoliva, quale commissario ad acta da parte della regione Campania. Oggi è una bella giornata per la nostra comunità, ma non si possono sottacere le preoccupazioni legate al futuro dell’ospedale, che gettano ombre sul funzionamento a pieno regime entro il 2016 di questo plesso. Il presidente Caldoro ha certamente sostenuto l’azione del commissario, e di ciò gli va dato merito, ma ha colpevolmente chiuso gli occhi e voltato la faccia dall’altra parte su altri problemi, per la cui soluzione avrebbe avuto tutto il tempo, accompagnato in questa inazione dal silenzio delle opposizioni, e oggi si inaugurerebbe un’opera certamente molto più completa in termini di organizzazione sanitaria.

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