17 settembre 2015

Intervista del 15 Settembre 2015 a “CARTE & CARTUSCELLE”

Con Ciro Montella, Gerardo Ausiello e Rosario Verde

13 settembre 2015

RED, un’assemblea sul futuro della città

agoraÈ da ormai diversi mesi che in città la camorra ha ricominciato a sparare. Nei Quartieri Spagnoli prima dell’estate, poi in tutto il centro, e da una periferia all’altra, da Ponticelli e Barra, fino al Rione Traiano e a Bagnoli. I giornali ci raccontano dei fragili equilibri criminali pronti a saltare, delle cosiddette “paranze dei bambini”, di faide che attraversano trasversalmente tutta la città, da un punto di vista geografico, ma anche mediatico (penso all’accoltellamento avvenuto due settimane fa allo stadio, in piena partita del Napoli, nell’ambito degli scontri tra due clan rivali della Sanità). Attorno a questa escalation si costruiscono teoremi e analisi sociologiche che lasciano spesso il tempo che trovano, si fomentano scontri a mezzo stampa (vedi Saviano vs de Magistris) ma si fatica a tenere le redini della situazione, e presente il fulcro del problema.
Se Napoli oggi non è una città sicura la colpa è soprattutto della politica e della sua classe dirigente.

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6 settembre 2015

Verso le elezioni. Farsi largo nel nulla

redlogoIl batti e ribatti estivo a cui hanno recentemente dato vita i dirigenti del Partito Democratico, con argomento il prossimo candidato sindaco di Napoli, è emblematico per ricordare, a chi ne avesse bisogno, il livello su cui si sviluppa il dibattito politico cittadino ed è allo stesso tempo una spia che ci prepara a otto mesi di campagna elettorale che si preannunciano confusi, rocamboleschi, rumorosi.

Senza ficcare il naso nella disastrata situazione della destra post-cosentiniana cittadina, sull’altro fronte la situazione non appare molto più rosea. Da un lato c’è il sindaco De Magistris, che già da mesi ha praticamente rinunciato all’idea di incidere politicamente con il lavoro amministrativo sull’andamento della città, dedicandosi, da palazzo San Giacomo, a preparare il terreno per la sua candidatura.

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17 giugno 2015

Il dossier dei revisori e il bilancio di Napoli Servizi

napoliserviziPubblico a seguire un articolo di Paolo Grassi, estratto dal Corriere del Mezzogiorno dello scorso 13 giugno, riguardo la bocciatura, da parte del collegio dei revisori, del bilancio della Napoli Servizi. 

Un vero e proprio terremoto contabile a cui potrebbe far seguito uno sciame politico ancora più devastante non solo per la Napoli Servizi, epicentro della vicenda, ma anche — a ricasco — per l’intera amministrazione comunale. Ossia il socio unico della struttura che gestisce, in regime di house providing, il patrimonio immobiliare e urbano del Municipio, dismissione compresa, oltre che i servizi di pronto intervento stradale con asfalto. In parole povere, la riparazione delle buche.

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9 giugno 2015

De Luca, l’emergenza ambientale e la Campania che sarà

Regione-CampaniaFin dal giorno della sua elezione a governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca ha continuato a fare campagna elettorale, quasi come se nulla fosse successo la domenica precedente. D’altronde la situazione politica è in una fase di stallo, dal momento che il neo-eletto presidente potrebbe essere sospeso fin da subito, dopo il suo insediamento, a causa degli effetti della legge Severino.

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21 maggio 2015

Elezioni: dal Mezzogiorno all’Inghilterra. Un cammino tutto in salita

elezioni1Pubblico a seguire un editoriale di Paolo Macry, estratto dal Corriere del Mezzogiorno di ieri, riguardo la scena politica che fa da sfondo, in questa campagna elettorale, alle imminenti elezioni. 

Conservatori e Riformisti: si chiameranno così i seguaci dell’ex berlusconiano Raffaele Fitto, riprendendo la denominazione del terzo gruppo del Parlamento europeo. Una scelta ambiziosa, perché il riferimento del leader pugliese diventa così David Cameron in persona.

Costruire, in Italia, una destra liberale e liberista sul modello dei Tories risolverebbe il vuoto di sistema che si è creato con lo sbriciolamento dell’alleanza berlusconiana e la fine di un’opposizione moderata al premier Renzi. Il problema è che la proposta fittiana nasce in un Mezzogiorno che continua ad essere – com’è stato storicamente – refrattario al bipolarismo e sedotto, al contrario, da antiche tensioni filogovernative. Per non dire della difficoltà di importare qui, dopo una secolare vicenda assistenzialistica, il mercato forte e lo Stato leggero che sono tipici dei conservatori britannici.

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8 maggio 2015

Elezioni regionali. Provando ad alzare il tiro

urna-elettoraleIl fatto che Ciriaco De Mita annunci il proprio appoggio al candidato di “centrosinistra” Vincenzo De Luca per le elezioni regionali, con l’intento di «recuperare e far rivivere la storia della Democrazia Cristiana» è un dettaglio solo apparentemente folklorico, ma che la dice abbastanza lunga rispetto al livello della scena politica attuale sul nostro territorio. A queste elezioni si arriva con cinque liste: i due candidati favoriti sono il governatore uscente Caldoro e, appunto, lo “sceriffo” De Luca. Un passo dietro ci sono la lista del Movimento 5 Stelle, quella civica di Marco Esposito, e quella autonoma di Sinistra e Libertà.

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22 aprile 2015

Renzi e De Magistris. Un week end di passerelle

renzi-pompei-2È stato il fine settimana delle passerelle politiche, quello appena passato. Un fine settimana di chiacchiere e buoni propositi, promesse e rivendicazioni, pur se totalmente scollegate rispetto a quella che è la realtà politica di riferimento. Appare singolare il fatto che i protagonisti delle due principali sfilate politiche, messe in scena con modalità molto simili, siano stati il premier Renzi ed il sindaco de Magistris, impegnati da mesi a recitare la parte dei “nemici”, come in una sfida a poker, dove però la posta in gioco è il destino della terza città d’Italia.

Il primo dei due era a Pompei, sito archeologico che ha candidamente ammesso di non aver mai visitato, prima di questa primaverile passeggiata. Un dato che a primo impatto può stupire, e sembrare non troppo rilevante, ma è abbastanza indicativo rispetto all’approccio dei nuovi “governanti del fare”, quelli che pretendono di rivoltare il paese come un calzino (senza andarci troppo per il sottile – vedi legge Sblocca Italia – con le trivelle, i cantieri e le Grandi Opere ormai condannate dalla storia) senza avere però minimamente idea del contesto in cui operano. La visita di Renzi è stata tutta un meravigliarsi per la bellezza degli scavi e degli affreschi della Villa dei Misteri, esattamente come farebbe un adolescente in visita con la scuola, e non un uomo che pretende di governare il paese con autorità e autorevolezza. Archiviata questa grottesca recita, sullo sfondo del blitz del premier, ci sono stati due incontri prettamente politici, nella migliore tradizione dell’utile che supera il dilettevole: il primo con il candidato del centrosinistra alle regionali in Campania, quel Vincenzo De Luca che il presidente del consiglio ha visto e probabilmente vede ancora come un nemico interno al suo partito, e il secondo con il sindaco de Magistris, sul cui esito non sono trapelati dettagli.

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2 aprile 2015

Ponticelli, ordine pubblico o problema sociale?

pontiLe cronache dell’ultima settimana parlano chiaro. Parlano della camorra che torna a sparare a Ponticelli, degli arresti che hanno colpito entrambi i clan rivali in questa nuova guerra, ma anche dell’omicidio di una persona innocente al rione Conocal e del ferimento di un cittadino dello Sri Lanka.
Si spara a Ponticelli, e i giornali raccontano il “far west”, le trame delle famiglie in lotta, le connessioni con il Sistema del resto della città. Ma sembra che nessuno si domandi cos’è Ponticelli oggi e, soprattutto, nessuno ricordi cos’era Ponticelli una volta, quando in questo periodo, un profumo di fiori proveniente dai frutteti circostanti inondava l’intero quartiere e le panchine del Corso e del Viale Margherita si ripopolavano di giovani.
Improvvisamente sulla stampa locale fioccano i reportage in cui i cronisti si lanciano a intervistare i ragazzi ciondolanti per strada, sperando di carpire qualche notizia interessante su queste distese di cemento e palazzoni. Anche la politica, d’altronde, si ricorda della periferia est solo in queste circostanze, o quando c’è da annunciare un piano di riqualificazione e riconversione industriale che, esattamente come nel caso di Bagnoli, questi territori aspettano da oltre vent’anni.

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21 marzo 2015

Consulta delle Elette: una vittoria importante, e il programma per i prossimi 12 mesi / Comunicati stampa

PALAZZO-SAN-GIACOMOLo scorso 9 marzo, su richiesta della Consulta delle Elette del comune di Napoli, la Commissione toponomastica ha intitolato una strada del Centro storico a Ipazia di Alessandria (filosofa e scenziata del V secolo d.C., assassinata da fondamentalisti religiosi) e due asili comunali a Giuseppina Aliverti (scienziata, oceanografica e metereologa, che fu preside della facoltà di Scienze nautiche) e a Giulia Civita Franceschi (pedagoga che animò, dal 1913 al 1928, l’esperienza educativa della nave asilo Caracciolo, per i bambini napoletani privi di una guida genitoriale). Nel corso della stessa riunione, la Commissione ha dato corso alla richiesta del consiglio comunale di intitolare a Elena Croce, in occasione del centenario della nascita, un belvedere panoramico di Posillipo.

Pubblico a seguire il comunicato da me rilasciato alla stampa, in qualità di presidente della Consulta, a proposito di queste importanti iniziative, assieme a quello in cui la stessa Consulta annuncia di aver inaugurato un serrato percorso di lavoro sul delicato tema del rapporto tra le donne e il servizio sanitario locale; un cammino che ha come obiettivo la ricerca di soluzioni e misure concrete per diffondere e migliorare i servizi per le donne giovani e meno giovani, mamme, figlie, nonne, lavoratrici, casalinghe.

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